(Italiano) D.A.M.N. 2019

(Italiano) D.A.M.N. 2019

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D.A.M.N.
DESIGN + ARTS FOR MARMOMAC NEWERA

UN PROGETTO PROMOSSO DALL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI VERONA

IN COLLABORAZIONE CON ISTITUTO SAN ZENO; SCUOLA DEL MARMO DI SANT’AMBROGIO DI VALPOLICELLA

CON IL SUPPORTO DI DONATONI MACCHINE; OSCAR SANDRI SCULTORE

A CURA DI FRANCESCA PICCOLINO BONIFORTI
IN COLLABORAZIONE CON ANDREA FABBRO; HOMA RAHIMIAN; KATIA GASPARINI; SOTIRIOS PAPADOPOULOS

CON IL PATROCINIO DI COMUNE DI VERONA; PROVINCIA DI VERONA

MARZO – SETTEMBRE 2019

 

 

Nata con la presentazione a Marmomac del progetto di design “Ran-dom” dello studente Alexander Pacicovski, è cresciuta e si è rafforazata nel 2019 la collaborazione tra Accademia di Belle Arti di Verona e Marmomac, la fiera internazionale del marmo.

Nell’edizione 2019 il progetto si è avvalso della presenza del settore marmo dell’Istituto Salesiano San Zeno e della presenza di Donatoni Macchine, importante azienda di Sant’Ambrogio di Valpolicella, leader nella produzione di macchinari per la lavorazione del marmo.

Il progetto D.A.M.N. (Design + Arts for Marmomac Newera) si è sviluppato in un articolato programma che ha coinvolto l’Ordine degli Ingegneri e l’Ordine degli Architetti della Provincia di Verona oltre a un alto numero di professionisti del settore, docenti e studenti, aziende del territorio specializzate nella lavorazione delle superfici in pietra, tra innovazione tecnologica e ricerca estetica.

La prima tappa del percorso ha preso il via il 26 marzo 2019, con un incontro formativo aperto a pubblico e studenti: il convegno “L’innovazione nel Design della Pietra”, dalle 14 alle 18, nella sede dell’Ordine degli Architetti di Verona, che ha visto la partecipazione di Antonella Andriani, vicedirettrice dell’Accademia di Belle Arti di Verona, Mirella Baldan, geologa dell’Accademia di Belle Arti di Verona, Andrea Corradini e Mirko Penna dell’azienda Donatoni Macchine, Raffaello Galiotto, designer, Lorenzo Palmeri, architetto e designer (il convegno ha dato diritto a crediti di formazione professionale).

Martedì 16 aprile, nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Verona, in via Montanari, dalle 14 alle 17, il secondo convegno, in collaborazione con gli ordini degli Architetti e degli Ingegneri della Provincia di Verona, è stato dedicato a “La scultura nella produzione artistica contemporanea”. Nel pomeriggio (valido per i crediti formativi professionali) si sono aggiunti gli interventi di Vittoria Broggini dell’Accademia di Belle Arti di Verona, Edoardo Bonaspetti, Direttore artistico della Fondazione Henraux, Rubina Romanelli e Elisa del Prete di NOS Visual Arts Production e Mikayel Ohanjanyan, artista.

Dal 13 al 17 maggio, il progetto si è articolato in un workshop intensivo, riservato agli studenti, curato dai docenti Francesca Piccolino Boniforti e Sotirios Papadopoulos ed incentrato sulla lavorazione delle pietre del territorio, che ha visto la partecipazione di personalità internazionali nel mondo dell’arte e del design.

Un percorso di approfondimenti tematici che ha permesso la produzione di progetti da parte dei candidati ed ha portato al decreto del vincitore, il 20 maggio 2019, a cura di una commissione composta da membri dell’Accademia e dell’Istituto Salesiano.

Durante il periodo di giugno l’opera selezionata è stata realizzata a cura della Scuola del Marmo di Sant’Ambrogio ed a settembre esposta durante Marmomac nella mostra “Young Stone Project”, spazio riservato alla ricerca delle Accademie e delle Università italiane che fronteggia The Italian Stone Theatre.

Ai due studenti autori del progetto vincitore, oltre alla realizzazione e all’esposizione dell’opera, è stato conferito un premio di studio da parte dell’Accademia di Belle Arti di Verona, e, grazie al supporto di Donatoni Macchine, anche del materiale tecnico per la loro carriera ed un premio di formazione presso la Donatoni Academy.

Il progetto consente al mondo degli studenti di entrare in contatto con una delle realtà produttive più importanti del nostro territorio: quello veronese, ricchissimo di aziende che sviluppano ricerca sia sui macchinari che sui materiali, è infatti il principale polo italiano nella lavorazione tecnologica del marmo, più importante di quello di Carrara che rimane centro indiscusso per quanto riguarda la lavorazione artistica. Il progetto mira alla formazione di figure di alto profilo che si occupino dello sviluppo estetico/concettuale, relazionandosi con le figure più tecniche (ingegneri, economisti) di questo settore. L’Accademia si conferma così polo culturale nel cuore fisico e sociale della città, dove possono entrare in dialogo le varie realtà produttive del territorio.

IMMAGINE: Flyer D.A.M.N. 2019

 

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