(Italiano) Cinque restauri al cimitero Monumentale: Agec e Accademia rinnovano la collaborazione

(Italiano) Cinque restauri al cimitero Monumentale: Agec e Accademia rinnovano la collaborazione

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L’azienda speciale del Comune di Verona Agec e l’Accademia di Belle Arti statale di Verona hanno siglato la nuova convenzione di durata quinquennale che porterà alla città, come primo gesto concreto, il restauro conservativo di cinque monumenti realizzati da artisti scaligeri dedicati ad altrettanti concittadini illustri, racchiusi nel pantheon “Beneficis in Patriam”, sezione del cimitero Monumentale di Verona dedicata alla memoria dei benefattori veronesi.
Sono gli elementi lapidei dei coniugi Angela Busti e Giovanni Trevisani, vissuti a cavallo tra Sette e Ottocento e che si sono distinti per le cospicue donazioni in favore degli indigenti della città, dell’Ospedale Civile e del Seminario, realizzati nel 1903 dello scultore Egidio Girelli; del busto di Paolo Brenzoni, fondatore della scuola d’arte marmista, realizzato sempre da Girelli nel 1905; di don Antonio Provolo, fondatore della Compagnia di Maria per l’Educazione dei Sordomuti dello scultore Rodolfo Dusi (1905) e del busto di don Nicola Mazza fondatore di scuole per bambini in difficoltà, dell’artista Egisto Zago, opera del 1928. Le operazioni di restauro consisteranno nella spolveratura, ripulitura e protezione finale dei manufatti. L’ultimo intervento su queste opere risaliva al 2005.
Quella tra Agec e Accademia è una collaborazione di lunga data, iniziata nel 2004. Gli ultimi interventi conservativi, prima della sessione attuale di restauro che terminerà a febbraio, sono stati condotti nel corso del 2020 sui monumenti sepolcrali di Bon Brenzoni, Salgari, Barbarani all’interno del pantheon Ingenio Claris.

La convenzione prevede che gli studenti dell’Accademia eseguano i lavori sotto la supervisione del personale docente e nel rispetto degli standard tecnici e tecnologici prescritti dalla competente Soprintendenza. Agec mette a disposizione le opere e favorisce con tutti i mezzi la realizzazione degli interventi previsti, garantisce il deposito del materiale e delle attrezzature utili mettendo a disposizione un locale custodito ed eroga il rimborso totale delle spese vive.
Mercoledì 20 dicembre alle 11, in aula magna dell’Accademia le studentesse e gli studenti del corso di Restauro dei materiali lapidei tenuto dal professor Louis Dante Pierelli all’interno del percorso di laurea di “Restauro dei materiali lapidei e derivati – superfici decorate per l’architettura” coordinato dal professor Massimiliano Valdinoci offriranno una presentazione in power-point di tutti i lavori finora svolti o avviati all’interno del cimitero Monumentale di Verona.

L’evento è aperto a tutti i cittadini e agli amanti dell’arte oltre che agli addetti ai lavori.

«A novembre abbiamo sottoscritto una nuova convenzione quadro che regola la collaborazione dell’Accademia di belle arti statale con Agec – spiega il presidente dell’Accademia Andrea Falsirollo –. È il punto di partenza per programmare poi interventi specifici di restauro sempre all’interno del cimitero Monumentale, offrendo non solo una preziosa opportunità di didattica sul campo agli studenti, ma anche occasioni per sviluppare progetti di tesi di laurea».

«Come Agec portiamo avanti con convinzione l’intesa con l’Accademia di Belle Arti perché oltre a garantire la conservazione del prezioso patrimonio artistico custodito al Monumentale, lancia un bel segnale di collaborazione tra istituzioni cittadine, rendendo protagonisti i giovani e suggerendo nuovi contenuti per la funzione sociale dei cimiteri moderni», commenta Anita Viviani presidente Agec. «La progressiva apertura verso l’esterno è un processo inscritto nel futuro del Monumentale, che già oggi è un museo a cielo aperto capace di attirare turismo culturale e artistico, ma che vorremmo fosse molto di più per i veronesi: un luogo accessibile e piacevole dove stare per onorare e custodire i defunti e la memoria della città».

«In questi anni abbiamo portato a termine diversi restauri di monumenti funebri, tutti al Monumentale e a febbraio terminerà il lavoro sui busti del Pantheon di Paolo Brenzoni, don Nicola Mazza, Antonio Provolo, Giovanni e Angela Trevisani – aggiunge il direttore dell’Accademia Francesco Ronzon –. Le collaborazioni specifiche stipulate all’interno dell’accordo quadro, stabiliscono quali monumenti restaurare e gli interventi da portare a termine».

«La collaborazione dell’Accademia con Agec ha origini lontane – conferma il coordinatore
della Scuola di restauro Massimiliano Valdinoci –. Già dai primi anni della Scuola di restauro, quando era ancora una sperimentazione triennale, abbiamo restaurato monumenti funebri. Durante la pandemia abbiamo chiesto di tornare a collaborare su opere svincolate dalla proprietà privata. Questi interventi sono una palestra utilissima per gli studenti perché lavorano su elementi anche in campo aperto che presentano spesso situazioni di degrado complesso. Negli anni abbiamo lavorato ai monumenti di Gemma Brenzoni e di Salgari, sulla lapide Boccioni e su tombe di rilevanza per la città».


«Noi addetti ai lavori non possiamo che testimoniare l’efficacia e il grande valore del contributo fornito da studentesse e studenti dell’Accademia nella preservazione di statue e monumenti del Monumentale – osserva Gianantonio Bussola, capo sezione cimiteriale amministrativa di Agec –. Parliamo infatti di un patrimonio vasto, costantemente esposto ad agenti atmosferici spesso insidiosi come le emissioni da traffico e delle attività produttive limitrofe. Nei periodi di attività più intensi, poi, è sempre molto bello vedere il nostro principale cimitero trasformarsi in una sorta di laboratorio a cielo aperto. Negli anni, a partire dal 2004, si sono susseguiti interventi su decine di manufatti di ogni dimensione e sugli stessi ingressi. Non è un’esagerazione affermare che, anche sotto l’aspetto
conservativo, il Monumentale darebbe da lavorare per 365 giorni all’anno».