L’Accademia incontra Moroso, una delle imprese più innovative nel panorama internazionale dell’arredo contemporaneo 12/06/2025 ore 10

L’Accademia incontra Moroso, una delle imprese più innovative nel panorama internazionale dell’arredo contemporaneo 12/06/2025 ore 10

Giovedì 12 giugno 2025 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona, cinque gruppi di studenti del biennio Italian Strategic Design hanno presentato i propri progetti di retail design system. Si tratta di soluzioni che riflettono una visione sofisticata e immersiva dello spazio, dove narrazione, materia e luce si intrecciano per dare forma a luoghi di esperienza e identità.

L’iniziativa è frutto della collaborazione con Moroso Spa, una delle realtà più visionarie del panorama internazionale dell’arredo contemporaneo. Sono stati presenti Lorenzo Taucer, Head of Open Innovation & More–So dell’azienda, e in collegamento online Patrizia Moroso, Creative Director e Tanja Mlinar, Creative Team Manager di Moroso.

Ha aderito al progetto anche il prof. Carlo Turri, docente di Tecniche di Animazione Digitale. Insieme agli studenti, ha realizzato un contributo multimediale a supporto del concept progettuale.

Il Vicedirettore dell’Accademia, Ismaele Chignola, ha rivolto un messaggio di benvenuto a nome dell’Accademia.

La collaborazione è nata grazie alla visione della professoressa Jasmina Kaluderovic, docente e coordinatrice del biennio in Italian Strategic Design, che ha costruito un ponte tra Accademia e impresa, trasformando il progetto in un’occasione concreta di confronto con le logiche reali del design strategico, con la cultura del progetto e processi reali dell’industria creativa. Con sensibilità progettuale e cura metodologica, la professoressa Kaluderovic ha seguito gli studenti in tutte le fasi del lavoro, incoraggiando una progettazione capace di evocare emozioni, memorie e senso di appartenenza.

Il retail design si conferma come un ambito strategico imprescindibile, dove la dimensione spaziale si intreccia con il racconto emotivo, creando ambienti capaci di coinvolgere profondamente il visitatore. Le aziende più attente alla cultura del progetto investono sempre più in questa direzione, riconoscendo nel coinvolgimento emotivo la chiave per costruire esperienze significative e legami duraturi con il proprio pubblico.

Patrizia Moroso – L’anima creativa di un brand cult

Figlia dei fondatori Agostino e Diana Moroso, Patrizia Moroso ha saputo trasformare l’azienda di famiglia in un laboratorio internazionale del design contemporaneo. Dopo gli studi in arte all’Università di Bologna, entra in azienda negli anni ’80 e assume la direzione artistica, dando forma a un’identità visiva radicale e sofisticata, profondamente legata alla cultura visiva e alla contaminazione tra discipline.

Sotto la sua guida, Moroso ha collaborato con alcuni dei più influenti designer del nostro tempo – Patricia Urquiola, Ron Arad, Alfredo Häberli, Tokujin Yoshioka, Tord Boontje, Doshi Levien, Sebastian Herkner, Front Design – aprendo il design industriale a suggestioni poetiche, etniche, artistiche. Il suo approccio curatoriale ha reso ogni collezione un microcosmo di storie e materiali, mescolando arte, moda, architettura e artigianato.

Patrizia è anche promotrice del Moroso Award for Contemporary Art, riconoscimento che lega l’azienda alla ricerca visiva contemporanea. I suoi progetti sono stati celebrati da riviste internazionali come Wallpaper, AD, Elle Decor, e le sue intuizioni esposte in contesti di prestigio, dalla Triennale di Milano al MAXXI, fino al MoMA e al Vitra Design Museum.

Moroso Spa – Design come arte applicata

Fondata a Udine nel 1952, Moroso Spa è un punto di riferimento mondiale nel design di arredi d’autore. L’azienda ha saputo unire la qualità dell’artigianato italiano a una visione culturale aperta e sperimentale, diventando una piattaforma per la ricerca formale e materiale. Il dialogo costante con artisti, architetti e designer ha generato collezioni che coniugano funzionalità ed emozione, diventando icone riconoscibili a livello globale.

I prodotti Moroso sono stati selezionati per collezioni permanenti in istituzioni come il MoMA (New York), il Vitra Design Museum (Weil am Rhein), il Musée des Arts Décoratifs (Parigi), e sono stati esposti alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano, al Victoria and Albert Museum (Londra).

Abstract progetti

GRUPPO 1, ONCE UPON A CHAIR

Alessandro Brutti, Christian Faes, Angela Giona, Marco Mazzali, Raffaele Oppido

La poltrona OnePage ci invita a entrare in una fiaba che prende vita davanti ai nostri occhi. Un viaggio sospeso nell’immaginazione, dove fogli di carta si trasformano in fiori e ombre danzanti si mescolano a giochi di luce, creando un paesaggio che sembra fluttuare tra realtà e sogno. La poltrona diventa una compagna di viaggio che ci guida, passo dopo passo, in questo mondo incantato. Ci invita a esplorare e a raccogliere i fiori di un racconto che si svela lentamente, pagina dopo pagina.

 

GRUPPO 2, ALTER

Tommaso Baldin, Raimondo Chiappetta, Veronica Lilli, Alessandra Tosato, Matteo Zarantonello

ALTER è un allestimento che celebra la capacità del design di entrare in risonanza con le persone. Attraverso quattro finiture materiche della poltrona One Page, il progetto rivela come una sola seduta possa accogliere inclinazioni, immaginari e sensibilità differenti, senza mai forzare un’identità predefinita. Ogni variante è esposta su una pedana cilindrica trasparente che racchiude un elemento naturale – acqua, ghiaccio, sabbia, pietra – evocando ambienti simbolici e stati d’animo. Un pannello curvo e inserti floreali completano la scena, suggerendo atmosfere che oscillano tra l’intimità e la tensione materica. 

Ad ogni finitura corrisponde un sottobicchiere in edizione speciale, pensato come invito silenzioso a rallentare: sedersi, appoggiare il proprio bicchiere, e concedersi un momento di tregua. Una pausa che non chiede nulla, ma semplicemente accade. Non è l’allestimento a creare lo spazio ideale per ciascuno: è la poltrona stessa, che sembra mutare per far sentire ognuno a casa. One Page non impone una visione, ma si lascia attraversare, riflettendo l’indole di chi la vive e trasformando ogni sosta in un ritorno a sé.

 

GRUPPO 3 , POP OF COLOR

Matilde Bombassei – Martina Dal Prà – Giulia Munaretto – Marianna Nardon – Anna Rossi

La poltrona One Page non è solo sinonimo di comfort e leggerezza, ma anche espressione di colore. L’allestimento ruota attorno a questo elemento, da sempre cardine del linguaggio Moroso. Oltre a valorizzare la poltrona realizzata da Ron Arad, l’allestimento diventa una narrazione visiva che racconta l’evoluzione del design di Moroso, invitando il pubblico a esplorare e scoprire le storie dietro ogni prodotto. 

 

GRUPPO 4, A BREATH OF LIGHTNESS

Sofia Pellizzari – Agnese Guerini – Karen Bisol – Marianna Perotti – Gaia Daldosso

“Il progetto ruota attorno al tema della leggerezza, intesa come risposta alla frenesia urbana. Attraverso forme fluide, volumi sospesi e colori ariosi, la poltrona One Page diventa simbolo di calma e respiro. All’interno dello spazio espositivo, si propone come un’oasi visiva e sensoriale, capace di trasmettere equilibrio e armonia, in perfetta sintonia con l’identità del brand Moroso.”

 

GRUPPO 5, WEIGHTLESS

Giorgia Tomaiulo – Giorgia Zacchè – Federico Tolla – Thomas Resenterra – Beatrice Carletti – Roberta Tiscione 

 

La poltrona “One Page” rappresenta il punto di partenza da cui prende forma l’idea. La leggerezza guida questa trasformazione: non come superficialità, ma come capacità di sottrarre, di lasciar emergere l’essenziale. La forma si crea lentamente, con equilibrio e trasparenza. Così, la poltrona diventa un luogo sospeso tra materia e pensiero.



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