Euridice al centro della scena. Il mito di Orfeo in chiave multimediale. Conferenze 4, 6, 11, 13, 18 / 11/ 2025

Euridice al centro della scena. Il mito di Orfeo in chiave multimediale. Conferenze 4, 6, 11, 13, 18 / 11/ 2025

L’Accademia presenta “Lost / Empty. From Eurydike’s Point Of View”, un progetto multimediale a cura di Luca Orlandi e Francesco Ronzon realizzato con fondi PNRR/NextGenerationEU nell’ambito di ‘Music Theatre and New Technologies’. Conferenze e prove aperte a novembre, spettacolo il 16 e 17 dicembre al Teatro Camploy con ingresso libero

 

L’Accademia di Belle Arti statale di Verona presenta “Lost / Empty. From Eurydike’s Point Of View”, un progetto artistico che rilegge il celebre mito greco di Orfeo ed Euridice attraverso le arti performative e le tecnologie digitali sceniche e interattive, ponendo al centro la figura femminile di Euridice.

Il progetto, a cura di Luca Orlandi, coordinatore del biennio in Animation&Game Art, e di Francesco Ronzon, direttore dell’Accademia, rilegge il famoso mito attraverso le ricerche artistiche contemporanee tra arti performative e tecnologie digitali sceniche e interattive, emancipando la figura femminile di Euridice, che diventa vera protagonista del racconto. Con un contributo di 308 000 euro, è realizzato nell’ambito dell’iniziativa “Music Theatre and New Technologies Towards a New Paradigm in Opera Studies and Performance”, finanziata con il contributo del PNRR ai sensi del D.M. n. 122 del 06.05.2024 – CUP B26E24000320006.

«Questo progetto», afferma Andrea Falsirollo, presidente dell’Accademia di Belle Arti statale di Verona, «rappresenta un esempio concreto di come l’arte possa farsi linguaggio critico del presente. Lost / Empty è una sfida culturale che intreccia conoscenza, sperimentazione e responsabilità sociale: tre dimensioni che l’Accademia intende continuare a coltivare come parte della propria missione pubblica».

«Si tratta», aggiunge Ronzon, «di un evento artistico estremamente interessante per la città, poiché intreccia vari aspetti di punta della performance contemporanea facendo interagire danza, musica e scenografie in una produzione sperimentale di alto livello difficilmente sostenibile e proponibile al pubblico in modo gratuito senza i fondi del Pnrr».

«La performance», spiega Orlandi, «segna l’inizio di un nuovo percorso di esplorazione della ricerca visiva in Accademia. L’evento principale, così come e le attività ad esso collegate aprono uno spazio di riflessione condivisa: l’obiettivo è quello di stimolare nuove connessioni tra linguaggi artistici differenti. La performance diventa così un punto di partenza per future ricerche e collaborazioni interdisciplinari».

Lo spettacolo

Il cuore del progetto è lo spettacolo multimediale Lost / Empty, in scena il 16 e 17 dicembre 2025 al Teatro Camploy di Verona (ingresso libero con prenotazione). La performance intreccia danza contemporanea, musica dal vivo e scenografie virtuali per raccontare il mito di Orfeo dal punto di vista di Euridice, interpretando la protagonista come un individuo che scopre se stesso e la propria autonomia, liberandosi dalla figura di Orfeo.

Ispirata alla poesia Orpheus di Margaret Atwood, la performance si articola in tre atti di improvvisazione coreutico-musicale, con un uso innovativo di suoni etnici ed elettronici. L’allestimento si discosta dalla tradizionale interpretazione umanista del mito, ispirandosi invece alle letture simboliste novecentesche, che mettono in luce la profondità e il mistero della storia.

Eventi collaterali

In preparazione allo spettacolo, è previsto un ciclo di conferenze aperte al pubblico con esperti che approfondiranno le origini e le interpretazioni storiche e contemporanee del mito di Orfeo. Gli appuntamenti, tutti con inizio alle ore 17, sono realizzati in collaborazione con Artiver e Verona Accademia per l’Opera.

  • 4 novembre, Museo Storia Naturale, Sala Ruffo: “Orfeo nella società greca” con Cristiana Franco, Università per Stranieri di Siena.
  • 6 novembre, Museo Storia Naturale, Sala Ruffo: “L’incanto di Orfeo. Musica e Trance in prospettiva antropologica” con Francesco Ronzon, Accademia di Belle Arti di Verona.
  • 11 novembre, Sede Accademia di Belle Arti di via Filippini: “L’Orfeo di Rilke nella letteratura tedesca del primo Novecento” con Massimo Salgaro, Università di Verona.
  • 13 novembre, Conservatorio di Verona: “Con le parole mie passargli il core: declamare il canto, la Messaggera d’Orfeo” con Francesco Bellotto, Conservatorio di Verona.
  • 18 novembre, Università di Verona, Aula Megalizzi: “Orfeo nell’arte contemporanea” con Luca Bochicchio, Università di Verona.

Inoltre, dal 25 al 28 novembre 2025 si terranno quattro giorni di prove aperte allo spettacolo nello spazio Habitat 83 (in via Mantovana, 83) dedicate agli studenti dell’Accademia di Belle Arti, dell’Università di Verona e del Conservatorio di Verona con i protagonisti della performance.

Prospettive future

Il progetto si concluderà con la realizzazione di un documentario video e di una pubblicazione cartacea a colori, che raccoglieranno immagini, testi e approfondimenti relativi alle attività e agli eventi realizzati. Entrambi saranno presentati in diverse sedi europee ed extra-europee.



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