Abavr-Palestina, un’amicizia nel segno del design

Abavr-Palestina, un’amicizia nel segno del design

L’Accademia di Belle arti ha salutato i primi undici studenti palestinesi che stanno trascorrendo qui due mesi per un tirocinio nell’ambito dell’accordo siglato con l’Arab American University of Palestine. Nel 2019, infatti, l’Accademia ha progettato e attivato un piano di studi per una laurea in Design di interni di primo livello nel secondo campus di Ramallah della AAUP.

Leggi l’articolo: Palestina: Il design come vettore di dialogo interculturale

Nell’ambito del progetto accoglie studenti per studio e tirocinio e invia docenti e staff a Ramallah, per attività di insegnamento e formazione.

I giovani palestinesi accolti qui stanno svolgendo un tirocinio di due mesi in Accademia e negli studi di architettura e di design di interni veronesi, come quelli di Carlo Cretella, Maria Grazia Eccheli, Olimpia Rubinelli, Risco Studio, Reverse e dell’associazione Cocai con il progetto La Fabbrica del Quartiere.

Gli studenti sono stati salutati poi con la festa nella sede dell’Anpi di Verona, in via Cantarane, organizzata con Anpi, associazione Janez, gruppi studenteschi Udu Verona e della Rete Studenti Medi Verona, «Tasharrafna» dall’arabo “onorato di conoscervi”, durante la quale erano presenti gli undici studenti e i tre insegnanti palestinesi: il capo dipartimento Ranad Shkairat, il fumettista Mohammad Sabaaneh e Farah Barham, architetto.

Lo scambio non sviluppa solo opportunità formative e professionali per studenti e staff delle due Istituzioni, ma trasforma il design in vettore di dialogo interculturale, concetto che a Verona è stato declinato al concreto con la festa finale di saluto, durante la quale è stato illustrato il programma, si è riflettuto su cosa significhi essere architetti in Palestina oggi, e i partecipanti hanno potuto visitare la mostra di Sabaaneh e assistere a un concerto multiculturale.

 

 

Credit: EliaMancini: IG @graficofallito